
Prof. Dott. Alfonso Caycedo
Medico Neuropsichiatra
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La storia della Sofrologia
"caycediana" è strettamente legata alla biografia del suo fondatore:
il professor Alfonso Caycedo, nato nel 1932 a Bogota in Columbia.
Negli anni '60 il trattamento del malato mentale era ancora molto
precario: elettroshock, coma insulinico e psicofarmacologia, allora ancora in fase
sperimentale, erano trattamenti più palliativi che curativi.
Il Dottor Caycedo creò la Sofrologia con due obiettivi: il primo, come una scuola che
studiasse la coscienza tanto dell'uomo malato quanto dell'uomo "sano". Il
secondo, come una forma di terapia. Il Dottor Caycedo andò in Svizzera per formarsi alla
scuola di Binswanger, psichiatra conosciuto
per aver introdotto la fenomenologia come metodo di investigazione della coscienza in
psichiatria. Da allora la fenomenologia divenne il metodo di investigazione in Sofrologia.
Quindi il Dottor Caycedo andò in India con il fine di studiare scientificamente i metodi
usati nello yoga, buddismo e zen ed adattarli alla mentalità occidentale come forma di
terapia in psichiatria. Alfonso
Caycedo viene a contatto con i più grandi santoni dello yoga indiano, del buddismo
tibetano e dello "zen" giapponese e si rende conto, che le tecniche di
rilassamento, praticate a livello di coscienza tra la veglia e il sonno e utilizzate per
una finalità religiosa, determinano una grande presa di di coscienza, una vera unità
corpo mente e una profonda armonia interiore.
Le tecniche sofrologiche furono inizialmente utilizzate esclusivamente dentro la
psichiatria come forma di terapia. Oggigiorno si applicano in persone sane come forma di
prevenzione per le patologie psicosomatiche e come forma di allenamento individuale per
migliorare la qualità di vita.
Il Dottor Alfonso Caycedo nell'agosto del 1977 a Recife (Brasile) inaugura ufficialmente
la Sofrologia sociale come nuova branca indipendente della Sofrologia medica. In tale
occasione presenta un documento definito "Dichiarazione di Recife" dove illustra
una sintesi dei valori della coscienza.
Per valori della coscienza si intendono quelle qualità specifiche che caratterizzano
l'essere umano e lo definiscono come dotato di una coscienza indivisibile, originale e
trascendente.
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